Al fine di agevolare gli acquisti senza IVA degli esportatori abituali, l’Agenzia delle Entrate a partire dal 2 marzo metterà a disposizione all’interno del cassetto fiscale dei fornitori le lettere di intento affinchè gli stessi possano fatturare senza l’applicazione dell’IVA.

Questo è quanto previsto dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 96911 del 27/02/2020.

Lo scopo è quello di agevolare gli esportatori abituali a comunicare all’Agenzia delle Entrate l’intenzione di non avvalersi del regime di non imponibilità delle cessioni all’esportazioni ai fini IVA.

Pertanto dal 2 marzo l’esportatore abituale dovrà solo predisporre e trasmettere all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di intento, sarà poi direttamente il sistema ad assegnare un numero di protocollo alla dichiarazione che verrà inserita nel cassetto fiscale del fornitore indicato.

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Nell’accordo di recesso è previsto un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2020, nel quale la normativa dell’Unione Europea continuerà ad essere in vigore.

Per quanto previsto dall’accordo, per i servizi bancari, assicurativi e finanziari è prorogato il diritto dell’attuale regime di mutuo riconoscimento delle autorizzazioni e del sistema di vigilanza, assicurando la continuità operativa e dei rapporti tra infrastrutture come i mercati finanziari, ecc.

Se allo scadere del periodo di transizione non ci saranno accordi definitivi, verrà applicata la stessa normativa relativa ai soggetti di paese terzi tra Regno Unito e Unione Europea

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